Preservazione per prima cosa, non distruzione

Gran parte di ciò che viene scritto a proposito di vault resistenti alla coercizione presuppone che l’obiettivo sia far sparire i file. In questo caso, di solito, non lo è. Una prova che viene cancellata sotto pressione ha fallito l’unico compito che aveva, ossia di continuare a esistere quando avesse raggiunto qualcuno in grado di agire.

Quindi le due funzionalità più importanti in questa situazione sono le più silenziose. Il backup crittografato sul tuo Dropbox fa in modo che esista una copia da qualche altra parte rispetto al dispositivo che hai in tasca, crittografata prima che esca, e illeggibile per Dropbox o per chiunque altro sprovvisto della tua chiave. La frase di recupero di 12 parole significa che l’accesso non dipende neppure dalla sopravvivenza di quel dispositivo.

Perché il Duress Vault è l’impostazione predefinita sbagliata qui

Vaultine dispone di un Duress Vault: un codice che apre un vault vuoto, cancella i tuoi vault veri e propri e poi diventa il tuo vault principale cosicché niente faccia sospettare che gli altri siano mai esistiti. È uno strumento autenticamente forte, e per alcune persone è esattamente quello giusto.

Per preservare la documentazione, di solito non lo è. Distruggere le prove sotto pressione è il risultato che stai cercando di evitare, non quello da automatizzare. Il Decoy Vault è la funzionalità adatta: un secondo codice apre un vault separato pieno di file che tu stesso hai scelto, cosicché un normale controllo del dispositivo produce un risultato ordinario mentre il vero vault rimane chiuso e intatto.

Esistono entrambi, entrambi vengono configurati da te, e vale la pena decidere deliberatamente quale dei due desideri avere configurato anziché attivare l’opzione più drastica di default.

Nulla da poter citare in giudizio da parte nostra

Vaultine non ha alcun sistema di account, nessuna iscrizione tramite e-mail e nessun server che custodisca i tuoi file o la tua chiave crittografica. La chiave deriva dal tuo codice sul dispositivo e non lo lascia mai. Questa è una descrizione fattuale dell’architettura, e la sua conseguenza pratica è che non vi è alcuna copia di nient’altro lato fornitore di cui chiunque possa fare richiesta.

L’unica connessione che vale la pena dichiarare apertamente: l’app registra il dispositivo solo in occasione della prima installazione per la licenza e le metriche di installazione. Quel check-in non veicola alcun account, nessuna e-mail e nessun contenuto dei file, ma affermare che «l’app non si connette mai a nulla» sarebbe un’esagerazione, perciò non lo facciamo.

Quello che questo non fa

Il software può crittografare un file. Non può dirti se divulgare qualcosa sia legale nel tuo paese, se un canale interno sia sicuro da utilizzare o quali protezioni tu possa o non possa avere. Queste sono domande da porre a un avvocato o a un organo di divulgazione accreditato, ed è meglio farlo prima di agire e non in un momento successivo. Vaultine è uno strumento per mantenere una documentazione intatta e illeggibile da parte di terzi nel frattempo. L’affermazione si ferma qui.